“giovani incoscienti, vigne vecchie, vini disobbedienti”

Abbiamo scelto la vigna.
Volevamo prendere un pezzo di mondo. Metterlo in ordine, nella materia e nello spirito. E abbiamo scelto la vigna. Questo facciamo. Cercare l’equilibrio perduto. L’unico antidoto per curare questo mondo malato. Indomiti, sempre.

Le nostre vigne ed i nostri piedi calpestano la stessa terra.
Siamo nei Colli Berici dove esploratori curiosi devono ancora arrivare.
Le uve crescono solo in collina, coltivate in agricoltura di rispetto.
I vini sono liberi di esser sé stessi senza interventi chimici.
E poi ci siamo noi, ribelli e selvaggi come il vino che facciamo.